War of Underworld è il miglior arco narrativo di SAO!

Scritto da Garou

18/01/2021

Un saluto a tutti dal vostro Garou!

Oggi, dopo aver finito di guardare War of Underworld, ho intenzione di spiegarvi perchè ha senza dubbio migliorato l’intera opera.

Non ho intenzione di fare un’altra recensione per War of Underworld ma voglio invece sottolineare come grazie ad Alicization, che ho sinceramente trovato un po’ noioso ed ho citato poco e niente all’interno della mia precedente recensione, Sword Art Online ha preso una piega completamente diversa. Ebbene sì, con l’introduzione di questo nuovo arco narrativo basato sullo sviluppo delle fluctlight artificiali, le IA hanno assunto un ruolo importantissimo all’interno dell’opera. Abbiamo una visione prettamente fantascientifica dell’universo di SAO che va ben oltre i semplici VRMMO e le tematiche trattate in precedenza. Si vede infatti come Alice, l’intelligenza artificiale per eccellenza, una volta rivelata abbia riscosso molta inquietudine ed abbia completamente sconvolto il mondo intero.

Inoltre, vengono spesso messi a confronto gli stessi umani con le intelligenze artificiali e, dopo aver visto tutta l’opera, sfido chiunque di voi a biasimare i protagonisti che mettono sempre le IA al pari degli uomini. Se pensate infatti che tutte le fluctlight artificiali, abbiano vissuto e siano cresciute all’interno di Underworld proprio come gli uomini del mondo reale e sviluppando le loro stesse emozioni, ritenerle come esistenze inferiori risulterebbe un comportamento ipocrita e (concedetemi il termine rivisitato in chiave fantascientifica) anche “razzista”. Vengono poi sempre analizzate, ormai come da consuetudine su SAO, delle realtà e delle tematiche più che attuali nella nostra epoca. La più evidente è sicuramente la corsa alle armi, che vede come protagonisti la Rath, l’associazione che ha dato vita al progetto Alicization e che rappresenta il Giappone, e l’organizzazione terroristica assoldata dagli Stati Uniti. E’ proprio questa disputa che ha dato vita alla guerra di Underworld.

ALLERTA SPOILER!!!

In queste ultime stagioni vediamo dapprima scontrarsi le due diverse fazioni, quella degli umani e dei cavalieri integratori contro quella del Dark Territory capeggiata dall’imperatore Vecta, impersonato dal capo dei terroristi. Successivamente, vediamo poi l‘intervento di rinforzi esterni e precisamente, di giocatori di VRMMO proventi da paesi come Cina e America che, ignari di tutto, danno inizio ad una carneficina contro gli abitanti di Underworld. E’ propio a questo punto che le truppe umane e quelle del Dark Territory fanno fronte comune per respingere gli invasori ed entrano inoltre in gioco, tramite Yui e la Rath, anche gli abitanti del mondo reale come Asuna, Shino, Suguha ed i loro amici che riescono a convincere molti player di ALO ad effettuare il Dive in Underworld per proteggere le fluctlight artificiali create dall’associazione. Lasciando stare le scene fichissime in cui si riuniscono tutti i protagonisti e in cui Kirito inizia a fare letteralmente quello che c***o vuole con i suoi poveri antagonisti, ho apprezzato tantissimo i momenti in cui, personaggi come Yuna ed Eiji, presenti esclusivamente all’interno dei lungometraggi, compaiono in Underworld per affiancare i nostri protagonisti.

Un’altra cosa che riesce sempre a tornare e ritornare all’interno dell’opera è “Sword Art Online” (giustamente direi), il VRMMO mortale creato da Akihiko Kayaba. A tal proposito oserei definire Kayaba uno dei personaggi fondamentali di SAO che, grazie al “the Seed”, ha dato vita all’universo che tutti noi conosciamo. Le vicende delle prime serie riaffiorano sempre nella mente dei protagonisti, tormentandoli e facendo uscire fuori realtà e personaggi mai analizzati prima d’ora (gli stessi Yuna ed Eiji, insieme a PoH, il leader dei Laughing Coffin ed a Yanai, l’ex braccio destro del re delle fate Oberon, ne sono la dimostrazione). Anche l’estrema e perfetta caratterizzazione dei nuovi personaggi come ad esempio Vecta e PoH non lascia mai a desiderare e riesce a dare molta più profondità alla trama. Vorrei finire dicendo che anche i finali di stagione riescono sempre a stupire gli spettatori e, dopo aver visto il finale di War of Underworld, non so minimamente cosa aspettarmi e non vedo l’ora che esca la prossima serie. Resto quindi fermamente convinto che SAO sia veramente un’opera innovativa e rivoluzionaria che farà molto parlare di se nei prossimi anni.

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