Top 5 Anime da vedere a Natale!

Scritto da Giorglx

25/12/2020

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Buongiorno a tutti miei otaku! (In sto periodo sento continuamente la canzoncina di tik tok sulla famiglia di weebs e non mi esce dalla testa). Apparte questo, oggi andiamo a vedere 5 Anime che vi consiglio da vedere in questo periodo di “vacanze” (anche se sappiamo tutti che i prof hanno lasciato il triplo dei compiti che lascerebbero di solito).

Tokyo Godfathers

Di quest’ opera ne abbiamo già parlato sulla nostra pagina Instagram, andate a leggerne la trama lì, vi aspettiamo!

Itsudatte My Santa!

Tratta dal manga breve di Ken Akamatsu, Itsudatte my Santa! è una miniserie in due OAV da 30 minuti ciascuno realizzata dallo studio TNK per la regia di Noriyoshi Nakamura e sceneggiature di Koichi Taki e Shoichi Sato. Il protagonista di questa miniserie si chiama Santa ed è un ragazzo che odia il Natale a causa del proprio nome, attribuitogli dai suoi genitori in quanto nato il giorno della Vigilia, e poiché in questo giorno veniva sempre lasciato da solo a causa degli impegni lavorativi. Il suo rancore svanirà grazie alla giovane Mai, una sorta di apprendista-Babbo Natale che riuscirà a fargli cambiare idea e a farlo innamorare. Un prodotto che più natalizio non si può, solitamente trasmesso nel nostro Paese proprio il 25 Dicembre.

Usagi Drop

La storia parla del trentenne Daikichi che torna a casa del nonno defunto per celebrarne il funerale. Qui scopre l’esistenza di Rin, una bambina di 6 anni, figlia illegittima del nonno nata dalla relazione con una donna sconosciuta. La bambina è motivo di grande imbarazzo per tutti i parenti presenti alla cerimonia che la trattano come fosse un’estranea. Nessuno vuole prendersi cura della bambina e sembra destinata ad un orfanotrofio, quando Daikichi visibilmente infastidito dall’atteggiamento dei suoi in uno scatto d’orgoglio decide di portarla a casa con sé e prendersene cura, nonostante sia single e senza alcuna esperienza nell’allevare un bambino.

Rin diventa così parte della sua vita e Daikichi sperimenta quanto sia difficile crescere un bambino completamente da soli. Nel corso della serie fa amicizia con la madre di Kōki Nitani, amico di Rin conosciuto all’asilo, che di tanto in tanto gli dà consigli su come crescere Rin. Col tempo Daikichi si renderà conto che tutti i suoi sacrifici verranno premiati e un po’ alla volta costruirà un rapporto di grande intesa e affetto con la piccola Rin.

(Piccolo parere personale: l’animazione è fatta davvero bene, per quanto riguarda la trama dovete essere voi a dirmi cosa ne pensate!)

Banana Fish

Quest’anime centra davvero poco col natale, ma vi consiglio vivamente di recuperare quest’opera. Andiamo con la trama: ambientato alla fine degli anni Dieci del 2000, l’anime si presenta sotto una veste molto più moderna rispetto al manga di Akimi Yoshida, che ha come sfondo piuttosto la New York degli anni Ottanta.
La polizia sta indagando su una serie di strane morti. Un giorno un uomo viene ucciso a sangue freddo in un vicolo ma, prima di spirare, consegna al giovane capobanda Ash una sostanza misteriosa pronunciando le parole “Banana Fish”. Queste due parole non sono nuove al ragazzo, sono le uniche che riesce a pronunciare suo fratello, ridotto a un vegetale dopo il rientro dal fronte in Iraq. Cosa si nasconde dietro tutte queste morti sospette? Cosa c’entra la cosca mafiosa di “Papa Dino“? Ora tocca ad Ash scoprire la verità su “Banana Fish”.

Mirai

Per chiudere, andiamo con un film. Presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes 2018, Mirai è stato candidato come Miglior Film di Animazione durante la cerimonia dei Premi Oscar 2019. La nomination di Mirai è stata la prima in assoluto per un film d’animazione giapponese non prodotto dallo Studio Ghibli.

Kun-chan è un bambino di 4 anni, che con la nascita della sorellina Mirai (futuro in giapponese) sente venir meno l’affetto dei suoi genitori, “rubato” dalla nuova arrivata. Sopraffatto dalla gelosia, raggiunge un giardino magico dove incontra la versione adolescente di sua sorella neonata. Attraverso la sua fantasia, entra in contatto anche con altri personaggi che lo aiutano a risolvere i conflitti con i suoi familiari e affronterà una serie di avventure grazie alla quali capirà cosa significa essere il fratello maggiore.

In un’intervista il regista Mamoru Hosoda, ispirandosi alla sua esperienza di padre di due bambini, ha affermato:

C’è un filo comune nei temi dei miei film: La ragazza che saltava nel tempo era sulla giovinezza, Summer Wars era sulla famiglia, Wolf Children era sulla maternità, The Boy and the Beast era sulla paternità, e il mio nuovo film è sul rapporto tra fratelli e sorelle. Mirai parla di un bambino che sta provando a reclamare l’amore dei genitori.


Per oggi con questa top abbiamo finito. Un augurio di buone feste da parte del vostro Giorg3lx e da parte dello staff di One Word Blog (comunque noi siamo qui eh, non ce ne andiamo in vacanza). Lasciate un commento per farci sapere cosa ne pensate e fate un salto sulla pagina Facebook e sulla pagina Instagram.

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