Sword Art Online: critiche e considerazioni!

Scritto da Garou

23/11/2020

Ciao a tutti, io sono Garou!

Oggi parleremo di Sword Art Online, un anime tratto dall’omonimo light novel molto criticato ed al contempo molto acclamato dai fan. Questa di qui che state per leggere è la mia personale opinione riguardo all’opera e vorrei sottolineare che mi sono limitato a guardare le prime tre stagione dell’anime (quelle che potete trovare su Netflix per intenderci…), non ho infatti mai letto il manga e non ho inoltre la più pallida idea del fatto se manga e anime presentino delle differenze. Continuo dicendo che non ho letto alcune recensione al riguardo e, proprio per questo motivo, questo che sto per esporvi sarà solo ed esclusivamente il parere di un inutile nerd. Concludo la premessa con la buon vecchia…

…ALLERTA SPOILER!!!!

Prima di iniziare vorrei delinearvi in linea di massima la trama di SAO. Il protagonista, Kirito, è un beta tester del primo gioco di ruolo multigiocatore di massa a realtà aumentata (VRMMO): Sword Art Online. Al lancio del gioco Kirito si ritrova, insieme ad altre migliaia di giocatori, bloccato all’interno di esso e scopre, insieme al mondo intero, che il creatore del gioco ha inserito all’interno della console un dispositivo in grado di uccidere le persone. I giocatori che muoiono in SAO, muoiono anche nella realtà ed inoltre se dall’esterno qualcuno cerca di spegnere forzatamente la console, la fine del giocatore è sempre la medesima. Comincia qui la lotta per la sopravvivenza all’interno del videogioco che ha come unico scopo quello di sconfiggere il boss finale per liberare tutti i giocatori. Con le stagioni successive la trama assume sfaccettature sempre più serie e diverse ma mi fermo qui dato che non voglio dilungarmi più di tanto.

Ho iniziato a guardare Sword Art sotto consiglio di un mio amico e, malgrado il mio scetticismo, dopo mesi di frasi del tipo “Ehy Pietro, hai guardato Sword Art?”, “Dai Pietro, guarda Sword Art”, “Se non hai niente da fare, perché non inizi Sword Art?”, “Vedi che Sword Art è un anime fichissimo!!!”, ho finalmente ceduto e devo ammettere che mi sono ricreduto. Inizialmente l’idea di guardare un’opera la cui trama è basata su dei videogiochi multigiocatore a realtà aumentata (VRMMO) non mi intricava parecchio ma, una volta che ho iniziato il mio viaggio all’interno di SAO, la prima cosa che mi ha colpito è stata la veridicità dell’opera. Proprio così. Può sembrare strano però pensateci: siamo dipendenti adesso, nel 2020, dai videogiochi multigiocatore (io stesso ho passato un bel po’ di mesi della mia vita a cercare di classificarmi bene su R6), immaginate se in futuro venissero sviluppati dei videogiochi a realtà aumentata che ti consentano all’interno di essi di interagire con altre persone e di avere un’altra vita completamente diversa da quella reale. Immaginate quanto possa diventare reale il videogioco. Da questo punto di vista SAO è, a mio avviso, tanto vero quanto triste: nell’opera vengono affrontati temi abbastanza delicati (basti pensare alla storia di Yuuki e della sua gilda) e, se analizziamo i personaggi, possiamo notare che la stragrande maggioranza di loro sono dei disadattati molto introversi ed a tratti anche asociali che sono riusciti a trovare degli amici e ad aprirsi con il mondo grazie ai VRMMO. I protagonisti di Sword Art rappresentano quindi il classico stereotipo di nerd. La cosa che più mi rattrista non è tanto il profilo psicologico dei protagonisti ma bensì la situazione sociale in cui essi si trovano. È pur vero che tutto il mondo, nell’universo di SAO, viene condizionato dai VRMMO ma ho comunque notato come “i nerd” di SAO vengano “ghettizzati” all’interno della società. A parte le figure della madre di Asuna (che cerca di far ripudiare alla propria figlia i VRMMO) e dell’investigatore Kikuoka (che si occupa comunque della sicurezza all’interno dei VRMMO) non ricordo di aver incontrato nessuna persona all’interno di SAO che non giocava ai VRMMO. Tutto ciò mi porta a due conclusioni:
-la prima, quella triste, che vede la società divisa in due “fazioni” (nerd e non nerd);
-la seconda, (spero sia quella giusta) che vede la maggior parte delle persone nel mondo come player di VRMMO.

Direi di concludere questo piccolo momento filosofico e passare ad una critica più accurata dell’opera. Sono riuscito ad apprezzare la trama in tutti i suoi aspetti: la parte relativa all’azione, la storia in generale ed anche la parte relativa alla vita privata e sentimentale dei protagonisti. Riguardo a quest’ultima avrei però qualcosa da dire… In SAO ci sono un sacco di momenti bellissimi ed emozionanti ma ho notato anche la presenza di un paio di momenti abbastanza ridicoli e nosense. Uno di questi è sicuramente il momento in cui Suguha, la sorella del protagonista, si innamora del suo stesso fratello!!! Le cose che rendono il tutto super cringe sono innanzitutto il fatto che quest’amore non dichiarato e abbastanza duraturo ci accompagna per un bel po’ di episodi e poi il fatto che Suguha, cercando di reprimere i suoi sentimenti verso il fratello, si innamora di un suo amico conosciuto all’interno di un VRMMO che, guarda caso, è proprio Kirito, l’alter ego di suo fratello!!! Fortunatamente il protagonista è già fidanzato…

Passiamo adesso all’adattamento anime vero e proprio. Le animazioni sono fantastiche e per quanto riguarda le scene di azione sono a mio parere molto più belle (vi prego non uccidetemi) rispetto a quelle di DB Super. Una cosa che mi ha particolarmente confuso è stato il momento in cui Kirito all’interno di Gun Gale Online ha impugnato per la prima volta due spade laser. Da fan mentecatto quale sono all’inizio non avevo neanche colto la nobile azione dell’autore nel rendere omaggio ad un immenso ed imponente universo cinematografico quale quello di Star Wars e, col senno di poi posso dire che l’autore è riuscito a creare un arco narrativo bellissimo ed emozionante. I combattimenti con le spade laser sono fatti da dio e sono inoltre curati in ogni minimo dettaglio: dalle animazioni agli effetti sonori.

Riconosco di essermi dilungato un po’ troppo, quindi tiriamo adesso le somme riguardo a Sword Art Online. È un buon anime? Sì lo è! Ve lo consiglio? Certo che ve lo consiglio! Che voto daresti a SAO? Malgrado le mie critiche, direi che un 7 e mezzo se lo merita tutto!

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