Resident Evil Revelation e Revelation 2: tra horror e letteratura!

Scritto da Garou

17/04/2021

Un saluto a tutti dal vostro Garou!

Con questa piccola recensione, voglio consigliarvi una “minisaga”, ovvero quella di Resident Evil: Revelations, che conta in totale due diversi capitoli: Resident Evil: Revelations e Resident Evil: Revelations 2. Iniziamo subito!


La serie “Revelations”

Entrambi i videogiochi in questione hanno due trame completamente differenti, tuttavia vantano lo stesso team di sviluppo e tantissime caratteristiche comuni che li contraddistinguono dagli altri episodi della saga. Cronologicamente poi, Revelations 2 è ambientato successivamente a Revelations e possiamo collocarli all’interno della linea temporale della serie in questo modo: Resident Evil 5 – Resident Evil: Revelations – Resident Evil 6 – Resident Evil: Revelations 2 – Resident Evil 7: Biohazard. Non preoccupatevi se non avete giocato gli altri titoli della serie poiché, malgrado nella trama principale siano presenti molti riferimenti ai vari capitoli precedenti, la storia è molto chiara e, nel corso del gioco, vi verranno spiegate quante più cose possibili riguardo al contesto “storico” e “sociale” all’interno del quale è ambientata la trama. Entrambi i giochi sono suddivisi in diversi episodi o capitoli ed inoltre all’interno della modalità storia avremo la possibilità di giocare nei panni di diversi personaggi. Un’altra caratteristica che mi ha veramente fatto innamorare di questi titoli è stata la presenza di numerose citazioni di autore presenti sia all’interno dei dialoghi tra i personaggi, che nei caricamenti tra un capitolo e l’altro. Prima di approfondire meglio questo aspetto, voglio delinearvi in linea di massima la trama dei due titoli (non preoccupatevi dato che non ho intenzione di farvi spoiler).

Resident Evil: Revelations – trama

Iniziamo con ordine con Resident Evil: Revelations. All’interno di questo capitolo, impersoneremo dapprima Jill Valentine, storica protagonista della serie, che, insieme al suo nuovo partner Parker Luciani, è stata inviata per conto della B.S.A.A. (Bioterrorism Security Assessment Alliance) nel Mar Mediterraneo e precisamente all’interno della nave Queen Zenobia per recuperare gli agenti dispersi Chris Redfield e Jessica Sherawat. Investigando all’interno della nave, i protagonisti entreranno in contatto con il virus T-Abyss e sarà loro compito sventare i piani della Veltro, un’organizzazione terroristica intenzionata a compromettere ed inquinare le riserve idriche mondiali con la nuova variante del virus T. Il gioco si sviluppa in un totale di 12 episodi in cui avremo la possibilità di impersonare anche altri agenti “meno importanti” della B.S.A.A.

Resident Evil: Revelations 2 – trama

In Resident Evil: Revelations 2, vestiremo inizialmente i panni di Claire Redfield e Moira Burton, due agenti della neo-associazione di TerraSafe che vengono rapite insieme a molti loro colleghi da un’associazione terroristica sconosciuta. Le due si ritrovano in un misterioso e macabro complesso di ricerca all’interno di un’isola sconosciuta in Russia e dovranno fare i conti con il pericoloso virus T-Phobos, già iniettato dai rapitori all’interno dei loro corpi. La storia è divisa in 4 diversi capitoli (più due capitoli extra) e all’interno di ognuno di essi assisteremo dapprima alla storia di Claire e Moira e successivamente a quella di Barry Burton, padre di Moira che dopo tre mesi dalla scomparsa della figlia scopre l’ubicazione della misteriosa isola e si dirige subito sul luogo. Arrivato a destinazione, Barry incontra Natalia, una misteriosa bambina che lo accompagnerà durante la sua ricerca, e si ritrova su un’isola popolata da creature abominevoli, generate non dal virus T-Phobos, ma dall’Uroboros. Il gioco inizia in maniera apparentemente confusionaria ma, andando avanti con la trama scopriremo sempre nuovi tasselli che ci permetteranno di assaporare una storia veramente fantastica. Per finire, Revelations 2 è uno dei pochi giochi della serie (come ad esempio Resident Evil 7) che ci mette davanti la possibilità di assistere, in base ad una nostra scelta, a due diversi finali, in linea di massima uno “buono” ed uno “cattivo”.

Tra Horror e letteratura

Tornando al discorso aperto in precedenza, riguardo a queste fantomatiche citazioni d’autore, la storia dei due giochi si sviluppa in contemporanea ad un parallelismo costante tra la trama del gioco stesso e l’opera letteraria. Precisamente, in Revelations abbiamo numerosissime citazioni, pronunciate anche dagli stessi personaggi all’interno dei filmati del gioco, alla prima parte della Divina Commedia di Dante Alighieri, ovvero l’Inferno. Le ambientazioni claustrofobiche della Queen Zenobia (e non solo) insieme alla presenza degli abomini nati dall’infezione del virus T-Abyss vi faranno letteralmente sentire in un vero e proprio inferno ed inoltre, al di là della interpretazione religiosa della Divina Commedia, si può seriamente fare un’analogia tra il contesto politico-sociale medievale e quello del mondo di Resident Evil. Non sono qui per analizzare la Divina Commedia e di conseguenza non voglio dilungarmi troppo a riguardo, vi lascio quindi liberi di giocare questo titolo ed interpretare a modo vostro tutte le terzine dantesche citate all’interno del gioco e vi assicuro che, oltre ad aver stuzzicato molto la mia curiosità, queste citazioni sono riuscite a farmi apprezzare ancora di più la trama del gioco. Passando invece a Revelations 2 stavolta il paragone si sviluppa tra la trama del gioco ed alcuni racconti del noto scrittore Franz Kafka come ad esempio La Metamorfosi e Nella Colonia Penale. Stavolta non posso andare oltre altrimenti rischierei di spoilerarvi troppe cose importanti ma posso dirvi che, anche in questo caso, tutte le opere in questione calzano veramente a pennello con la storia del gioco.

Edizioni dei giochi

Resident Evil: Revelations è stato il primo capitolo della serie ad essere stato doppiato anche in lingua italiana, inoltre non preoccupatevi se è un po’ vecchiotto (2012) poiché abbiamo tantissime riedizioni in HD per diverse piattaforme ed altrettanti remastered. Avete la possibilità di giocare la versione originale (quella del 2012) su Nintendo 3DS (personalmente ho giocato questa versione è sono riuscito a godermi ogni aspetto del gioco), la versione HD (2013) su PC, Playstation 3, Xbox 360 e Wii U e la versione rimasterizzata (2017) su Playstation 4, Xbox One e Nintendo Switch. Per quanto riguarda invece Revelations 2 potete giocare la versione originale pubblicata nel 2015 su PC, Playstation 3, Playstation 4, Xbox 360 ed Xbox One ed infine la versione del 2017 pubblicata su Nintendo Switch (io ho giocato quest’ultima).

Trame impeccabili

Sulla trama di entrambi i giochi posso solamente dire che è narrata e sceneggiata veramente benissimo, non mancano mai i colpi di scena e soprattutto non è per niente scontata. L’unica pecca che ormai è purtroppo diventata una caratteristica comune di tantissimi giochi è la lunghezza della trama: in Revelations alla fine è accettabile ma soprattutto in Revelations 2 la trama è a mio avviso troppo corta e le uniche cose che riescono a colmare questo vuoto (oltre alla storia di per sé fantastica) sono gli episodi extra che forniscono molta più profondità alla storia ed i due finali alternativi.

Gameplay e caratteristiche

Parlando infine del gameplay vero e proprio del gioco, per quanto riguarda Revelation è assolutamente un classico Resident Evil, avendo tutte le meccaniche caratteristiche della serie. Si distingue in particolare per le sue ambientazioni, senza ombra di dubbio, singolari ed al limite dell’orrore. Anche in Revelations 2 le meccaniche di gioco sono le medesime, tuttavia abbiamo un paio eccezioni: in questo titolo è possibile cambiare personaggio all’interno di uno stesso capitolo ed abbiamo quindi la possibilità di giocare nei panni sia di Claire e Barry che di Moira e Natalia. E’ inoltre presente una scheda delle abilità, che possiamo visitare in ogni momento per potenziare i nostri protagonisti. Parlando dei “partner”, ovvero Moira e Natalia, essi non avranno la possibilità di impugnare armi da fuoco e ci supporteranno infatti durante la nostra avventura utilizzando oggetti curativi e fornendoci il loro aiuto per quanto riguarda l’esplorazione. Moira possiede in dotazione un piede di porco ed una torcia, da utilizzare sia in combattimento che per farsi strada all’interno dell’isola. Natalia invece può impugnare i mattoni presenti nello scenario di gioco, può sgattaiolare data la sua esile stazza nei cunicoli più angusti e, cosa più importante, riesce a percepire con una sorta di “sesto senso” tutti gli infetti dell’Uroboros e, cosa più importante, tutti i loro punti deboli. Per concludere, le varie fasi di gioco di Revelations 2, ovvero la storia di Claire e Moira e quella di Barry e Natalia, hanno uno stile di gioco differente: mentre nel primo caso il T-Phobos ci costringerà ad assumere un atteggiamento molto frenetico e con decisamente più azione, l’Urorobos e l’abilità di Natalia ci costringeranno invece ad assumere uno stile di gioco stealth e decisamente più ragionato.

Oggi abbiamo concluso e spero di avervi convinto a giocare questi due capolavori. Commentate e seguiteci sulle nostre pagine Facebook ed Instagram.

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