Quentin Tarantino e il cinema Italiano!

Scritto da Mettiu Penta

20/10/2021

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Moltissimi sono stati gli ospiti della Festa del Cinema e, tra questi, troviamo anche l’inimitabile Quentin Tarantino che ha fatto delle dichiarazioni molto interessanti!

La stima verso gli italiani

Alla Festa del Cinema, Quentin Tarantino ritira il “Premio alla Carriera“, con gli auguri tramite i videomessaggi di John Travolta, Samuel L. Jackson e Christoph Waltz. Il celebre regista comunica: “Mi piacerebbe da morire girare un film in Italia, a Cinecittà sarebbe pazzesco. Amo più di ogni altri Sergio Leone e Ennio Morricone, era un vero gigante”. Ci racconta di quando da ragazzo scrisse il curriculum da attore con due bugie: «Scrissi che avevo recitato per Godard in Re Lear, un film terrificante. Pensavo che tanto nessuno l’aveva visto. Poi uno di zombie di Romero. Non avevo ancora fatto nulla, da qualche parte dovevo cominciare». Il primo film che ha visto? «Un film inglese di agenti segreti e avevo cinque anni».

Innovazione o regressione?

Tarantino rinnova i confini dello cinema alterando il nostro immaginario con nuove tecniche. Sulla libertà di espressione ci dice: “È più difficile ma non impossibile, bisogna volerlo, crederci. Non va bene riflettere troppo. Pulp Fiction ebbe molto successo ma a chi ci andò giù pesante volevo dire: io ho fatto un film sui gangster, tu che problemi hai? Nel tempo ho capito che non bisogna prendersela troppo, se un film diventa argomento di conversazione si vede che lascia il segno, e okay. Ho imparato ad accettare chi mi insulta”.

E mentre per il collega David Cronenberg il cinema è morto, Tarantino ne parla così: “È impossibile rispondere. Io ho una sala intitolata New Beverly e c’è un’affluenza incredibile dopo la pandemia, non penso che sia morto. Forse sarà di nicchia”.


Per questo articolo sull’esperienza del regista nella nostra capitale è tutto! Spero vi sia piaciuto, fateci sapere se concordate con le sue idee. Non dimenticate di passare a seguirci su tutti i nostri social, compreso il nostro podcast.

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