Oppo ed LG: cosa mi sono perso?!

Scritto da Giorglx

17/01/2021

Buongiorno a tutti!

Come avrete capito, sono un appassionato di tecnologia ed informatica (tra le altre cose), ma in quest’ultimo mese sono stato davvero fuori dal mondo in campo di presentazioni e nuove uscite programmate per quest’anno. Ciò che più mi ha spiazzato è stato essermi perso (e non ne ho neanche sentito parlare molto) l’OPPO Inno Day 2020, tenuto il 17 Novembre, nel quale hanno presentato 3 nuovi prodotti davvero interessanti e se ne sono venuto a conoscenza è stato grazie ad LG e la sua (palese) concorrenza.


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Durante il CES 2021, che è finito proprio ieri (e non ho seguito né questo né l’unpacked di Samsung, sono vergognoso), LG ha fatto intravedere, oltre alla presentazione di TV e lavatrici, il suo nuovo smartphone, che probabilmente verrà lanciato sul mercato proprio quest’anno: il rollable. L’azienda sud-coreana era da tempo a lavoro su un dispositivo simile e si capisce quanto stia spingendo il settore “innovativo” (guarda LG Wing): sinceramente, questa mossa l’ho vista un po’ come un’azione “disperata” per cercare di rilanciare le vendite, ma è solo l’umile opinione di un signor nessuno *lacrima*.

Parlando di cose serie, questo smartphone si differenzia dai vari foldable perchè non si apre, ma bensì si estende, e questa novità ha un lato positivo ed uno negativo: il lato positivo è l’assenza della “piega”, presente sui zFold e zFlip, mentre la seconda è l’apparente fragilità… NON FRAINTENDETEMI, non sono mica un boomer che dice “sI RoMpE SuBiTo”, sicuramente LG avrà studiato a fondo come ottimizzare questo cellulare per un uso quotidiano, ma bisogna sempre ricordare che lo schermo è UTG (Ultra Thin Glass, ovvero vetro ultra sottile), o almeno si pensa così, ed è una tecnologia relativamente giovane.

Detto ciò, il telefono ha uno schermo OLED che si estende non si sa ancora di quanto, e, da un punto di vista software, sarà sicuramente migliore di LG Wing, poiché le app, per funzionare veramente bene e sfruttare le sue potenzialità, non devono essere ottimizzate per quel tipo di schermo.

Ciò che è più interessante non è il prodotto in sé, ma il fatto che OPPO abbia presentato un prodotto identico proprio all’evento sopramenzionato, l’OPPO Inno Day 2020, a Novembre (3 mesi prima) e questo, a mio parere, è un segno abbastanza importante: OPPO ed LG non sono proprio le ultime arrivate, ne tantomeno lo è Samsung, con i suoi foldable. Vi starete chiedendo “dove vuoi andare a parare?” L’ industria degli smartphone sta chiaramente cambiando e questa “rivoluzione” è ormai inevitabile. L’era dei classici smartphone sta relativamente volgendo al termine e i consumatori sono sempre in cerca di qualcosa diverso; se ci pensiamo però, questa moda di portare i cellulari ad un livello successivo e futuristico non è nuova… anni 2000 vi dice niente?

Penso che il cambiamento sia necessario e questa è anche la mia filosofia di vita (oltretutto).

Per quanto riguarda la presentazione OPPO, oltre allo smartphone il cui schermo si estenderà da 6,7 a 7,4 pollici, frutto di ben 122 brevetti, di cui 12 relativi al meccanismo di scorrimento, sono stati presentati anche un visore (in realtà un paio di occhiali, abbastanza spessi) a Realtà Aumentata ed un sistema, il CybeReal. Gli AR Glass 2021 sono dotati di diversi sensori, tra cui una telecamera fisheye, un sensore ToF e una telecamera RGB; questi sensori tracciano i movimenti della mano in millisecondi. Durante la costruzione del modello virtuale della mano dell’utente, OPPO fornisce 21 marcatori su una sola mano, con quattro su ogni dito. Ciò significa che anche un sottile movimento verrà facilmente riconosciuto. Attraverso i gesti interattivi predefiniti, gli utenti possono effettuare alcune azioni come toccare il menu e zoomare su oggetti. Ogni volta che vedo un prodotto del genere non posso fare altro che pensare all’innovazione che possa portare al gaming (si esatto, come su Sword Art Online, problemi?) e da questo punto di vista OPPO ci ha soddisfatti: è stato fatto vedere un test su un videogioco RPG.

CybeReal è stata sviluppata sempre nell’ottica della realtà aumentata ed è alimentata dalla tecnologia di localizzazione ad alta precisione e riconoscimento dello spazio in tempo reale. Ciò significa che, nel giro di millisecondi, identifica correttamente la posizione esatta dell’utente al centimetro. In altre parole, il mondo virtuale risponde istantaneamente ad ogni azione che l’utente compie (il mio pensiero va sempre a SAO, scusatemi).

Nello sviluppo di CybeReal giocherà un ruolo chiave OPPO Cloud che, grazie alle capacità di storage, di calcolo e di trasmissione dati, sarà alla base di questo tipo di rilevamento intelligente che porterà a integrare sempre più informazioni provenienti da diversi dispositivi. 


Devo ammettere che questo articolo è abbastanza lungo e spero di non avervi annoiato.

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