Messina racconta attraverso i Fumetti: Caravaggio e la Ragazza!

Scritto da Mettiu Penta

18/03/2021

Bentornati ragazzi su One Word Blog! Oggi scriviamo di fumetti…siciliani. Eh sì, cosa più unica che rara vedere qualche opera fatta bene direttamente dal nostro territorio. Senza indugiare oltre, partiamo subito con l’articolo!


Arriva dal pennello di Lelio Bonaccorso e il racconto di Nadia Terranova, due messinesi doc, il nuovo fumetto tutto siciliano: “Caravaggio e la Ragazza“. L’opera è chiaramente un omaggio alla città che ha cresciuto i due artisti, ricordando quel devastante terremoto avvenuto 300 anni prima. Sullo Stretto, dalla lontana Caravaggio, nel 1608 arriva Michelangelo Merisi: ingaggiato da un ricco commerciante che gli commissiona un ritratto della figlia, Isabella.

Iniziando a leggere, intravediamo le prima intenzioni della scrittrice, che infatti ci comunica:

“Volevano parlare della nostra città ricca di storia ma con aspetti poco raccontati, la città che ha dato i natali non solo ad Antonello da Messina ma anche a Polidoro Caldara e altri grandi pittori. Con Bonaccorso ci ‘corteggiavamo’ da tempo”.


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L’idea si concretizza, infatti, grazie a Tito Faraci, curatore della collana Feltrinelli. Egli chiese loro di collaborare per un progetto legato a Messina, insieme agli autori di Dylan Dog. I due infine commentano: “Siamo stati subito felicissimi dell’idea. Abbiamo deciso di fare di Caravaggio il protagonista: uno dei nostri artisti preferiti, a Messina fece un passaggio forse poco noto della sua vita, era perfetto perché univa le nostre passioni”.

Interessanti sono invece le parole del disegnatore, che commenta questa esperienza entuasiasta:

Caravaggio è il mio artista preferito – racconta Bonaccorso – e nel suo soggiorno messinese ha realizzato due tele: La resurrezione di Lazzaro e L’adorazione dei pastori”. Disegnare Caravaggio assieme ai paesaggi di una Messina che non esiste più è stato quindi un doppio impegno ma anche un doppio piacere. Mi sono rivolto a uno storico, un amico messinese, per documentarmi al meglio con le illustrazioni d’epoca: le ho studiate e disegnate. Ho fatto ricerche anche sull’abbigliamento dell’epoca, il look, come acconciature di capelli o barbe: insomma ho cercato di rendere l’anima della città, per mostrarla a tutti e anche ai miei concittadini, perché Messina è un luogo pazzesco e ricco di storia che i messinesi stessi troppo spesso non conoscono. Per rendere le atmosfere caravaggesche di inizio ‘600, ai colori ha collaborato Alessandro Oliveri, giovane messinese: la prevalenza di beige e marrone scuro, tinte molto presenti nei dipinti di Caravaggio, restituiscono la suggestione dei suoi chiaro-scuri, in forte contrasto con la luce e l’azzurro quasi verdognolo del sole e del mare dello Stretto.

Che dire ragazzi, direi che questo graphic novel va ad omaggiare molto bene sia la meravigliosa città sia l’artista che ha ispirato i disegni. Le atmosfere cupe, riprese da Bonaccorso, rendono il racconto ancora più vivo e intrigante. E mentre noi finiamo di leggere l’opera, voi continuate a seguirci sui nostri social!

(Tutti i diritti di riproduzione dell’articolo sono riservati agli autori)

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