Looxid Link e Neuralink: il futuro del gaming?

Scritto da Giorglx

20/04/2021

Buongiorno a tutti e bentornati su One Word Blog!

Dopo aver rewatchato L’anime di Sword art Online e aver comprato quasi tutti i romanzi in blocco, Google, e soprattutto Youtube, hanno capito che in questo periodo non ho guardato o letto molto altro. Motivo per cui sulla home mi compaiono solamente video di Oculus Rift o dispositivi per la realtà virtuale in generale: fra tutti questi, uno mi ha colpito in modo particolare, ovvero il LooxId Link, un dispositivo che ha una marcia in più rispetto ai concorrenti poichè sfrutta dei sensori placcati in oro posti sulla fronte, nonchè, a livello della corteccia cerebrale, nella zona pre-frontale, la zona associata al controllo delle emozioni.

I visori supportati sono l’HTC Vive, Vive Pro, Vive Pro Eye e Oculus Rift S ed i sensori sono “indipendenti” dal visore, difatti possono essere rimossi ed acquistati separatamente.

LooxId e Neuralink: il full dive sarà realtà?

Una cosa che si può notare, facendo un confronto tra Neuralink e questo prodotto, è che questi dispositivi nascono nativamente per risolvere problemi in campo medico per poi applicarli nei più diversi campi, come ad esempio il gaming: di fatti, i Looxid Labs offrono dei servizi, come ad esempio Lucy, per gli over-50, indirizzati alla salute mentale, monitorando, attraverso EEG (Elettroencefalogramma) e il movimento degli occhi, l’attenzione, il rilassamento, il bilanciamento delle due parti del cervello e le onde cerebrali, capendo così quali sono i problemi (come ad esempio demenza senile o insonnia) e come risolverli.

Se però vediamo la questione da un punto di vistia puramente videoludico, se i due supporti venissero uniti non so veramente dove potrebbero arrivare: sarebbe la svolta del secolo e, perchè no, il sogno di tanti di provare l’esperienza full dive si potrebbe realizzare. Non so se avete sentito l’ultima, ma proprio per testarlo Musk ed il suo team hanno fatto impiantare Neuralink nel cervello di una scimmia, che è riuscita a giocare a Pong con la mente.

I Software

Vedendo qualche video e come spiegato sul loro sito, i software (oltre a quelli della azienda stessa) che attualmente supportano questo visore non sono molti: infatti per la visualizzazione abbiamo “2D & 3D visualizer” (per visualizzare i segnali del cervello), per l’interazione abbiamo “Interaction Playground” (ovvero una stanza virtuale in cui possiamo monitorare i segnali cerebrali e far volare delle figure geometriche col potere della mente), “Neurogaming” (un gioco dove possiamo creare delle palle di fuoco solamente pensandolo) e “Neurofeedback Therapy“, ovvero meditazione guidata; ce ne sono un altro paio, ma questi sono i più importanti. Ciò che mi ha lasciato più stupito è che qualunque sviluppatore può programmare un gioco e provarlo attraverso questo hardware, utilizzando Unity.

Tra l’altro l’azienda ha collaborazioni con Samsung (quindi potremmo aspettarci molto altro in futuro), con la Nasa, con l‘istituto medico e sanitario Coreano (l’azienda è infatti di questo paese) e moltre altre… i costi non sono molto contenuti, ma quando lo vidi mi sarei aspettato di peggio: i sensori costano 330$, ma dobbiamo aggiungere il costo del visore e altri gadget.


Davvero interessante questo progetto, ma anche quello che potrebbe comportare in futuro… fateci sapere cosa ne pensate, commentate e seguiteci sui social.

Tutti i diritti di riproduzione dell’articolo sono riservati agli autori.

Fan Art

Fan Art

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Spam di Articoli