Le Manta, il catamarano ecologico!

Scritto da Giorglx

01/02/2021

Buongiorno a tutti!

Tra le mie tante passioni (che ho avuto modo di farvi conoscere con gli scorsi articoli) vi è anche quella del mare!

 Avete mai sentito parlare di Yvan Bourgnon? Quest’uomo svizzero green activist naviga da quando aveva 8 anni (e adesso ne ha 50, quindi qualcosa la sa) e ha fatto notare, in una intervista, una cosa stranissima (cit.) : “Durante un giro del mondo con la famiglia, da bambino, non ho mai visto alcun pezzo di plastica in mare. Trent’anni dopo ho fatto fatica a navigare tra i rifiuti di plastica dell’Oceano Indiano, un vero e proprio scempio”; per dare qualche numero, 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare ogni anno, come se, ogni minuto per 365 giorni, un camion della spazzatura riversasse tutto il suo contenuto in acqua.

Egli si fa chiamare “il gladiatore dei mari” ed essendone così affezzionato, avendo a cuore la salute delle acque, ha lanciato il progetto Le Manta: un catamarano di 56 metri che raccoglie i rifiuti plastici presenti negli oceani; “la prima nave-fabbrica concentrata di ecologia e tecnologia in grado di raccogliere, trattare e recuperare grandi quantità di rifiuti di plastica in mare e alle foci dei fiumi”.

Come dice il nome, la barca è a forma di manta (un pesce): perchè? La green boat ha la forma di una manta per resistere a tutte le condizioni metereologiche e raccoglie le plastiche grazie a due ali in grado di separare il plancton dall’immondizia più piccola.

L’imbarcazione è stata presentata nel 2018 in occasione del Salone internazionale delle invenzioni di Ginevra ed è in grado di raccogliere in un’unica uscita fino a 600 metri cubi di rifiuti e fino a 250 tonnellate: selezionati e compattati a bordo, prima di essere scaricati sulla terraferma. In un anno dovrebbe riuscire a raccoglierne dalle 5.000 alle 10.000 tonnellate.

L’ imbarcazione sarà equipaggiata con vele DynaRig e quattro motori elettrici alimentati sia da due turbine eoliche, sia da 2.000 m² di pannelli solari sia dall’energia ricavata dalle plastiche, il tutto combinato con un potente sistema di accumulo. E i pesci? Durante la raccolta dei rifiuti, i pesci saranno avvertiti del passaggio del catamarano attraverso vari segnali acustici, in modo da evitare di ferirli o catturarli accidentalmente.

Le Manta ha avuto la fortuna di trovare uno sponsor importante in Italia. Sono stati gli italiani a dare il via a questo progetto. Abbiamo firmato un contratto di massima collaborazione con Allianz Global Investors, gestito da Milano. È diventato il nostro più grande sostenitore perché i suoi valori e i suoi obiettivi in termini di sostenibilità sono molto vicini ai nostri. Siamo felici di lavorare insieme su questa missione per cercare di salvaguardare gli oceani. L’Italia è molto preoccupata.

[Il catamarano] Opererà nel Mediterraneo, anche se non è l’area più contaminata del pianeta, poi nel Sud-Est asiatico tra India e Giappone, in Africa (Gambia, Nigeria, ecc), in Sud America (Amazzonia), nei paesi in via di sviluppo. Ci sono 20 fiumi nel mondo che scaricano ancora il 60% di plastica. È necessario concentrarsi sulle foci.

Dopo 24 mesi di duro lavoro da parte del team di Bourgnon, probabilmente la missione inizierà quest’anno, 2021, o al massimo l’anno prossimo, nel 2022.


Piaciuto? Fatemi sapere cosa ne pensate con un commento, fate un salto sulla pagina Facebook e sulla pagina Instagram.

(Tutti i diritti di riproduzione dell’articolo sono riservati agli autori)

Fan Art

Fan Art

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Spam di Articoli