Fate/Stay Night: Unlimited Blade Works recensione e riflessioni!

Scritto da Mettiu Penta

12/01/2021

Buongiorno ragazzi e bentornati su One Word Blog dal vostro Mettiu Penta! Oggi si parla di un anime molto controverso che sto seguendo nell’ultimo periodo Fate/Stay Night: Unlimited Blade Works. Non perdo altro tempo, quindi partiamo subito con la recensione!

POTREBBE CONTENERE SPOILER!


Trama

Emiya Shirou è un normale studente che viene improvvisamente trascinato in una guerra per ottenere il Santo Graal, un oggetto capace di esaudire qualunque desiderio. Tutti i partecipanti devono usare spiriti eroici chiamati Servant per combattere tra di loro e raggiungere l’obiettivo, tuttavia, dato che Shirou è un novizio e privo delle abilità magiche necessarie, deve unirsi a Tohsaka Rin per sopravvivere alle battaglie. Questa è solo una soluzione temporanea, dato che Archer, il Servant di Rin, detesta Shirou per qualche sconosciuta ragione. Trama semplice, intreccio complicato.

Riflessioni personali

Premetto che ho iniziato Fate/Stay Night: Unlimited Blade Works per primo, ciò significa che ho saltato Fate/Zero, la parte che racconta le vicende della Guerra precedente (lo sto recuperando tranquilli). Beh che dire? Dopo un’attenta riflessione posso dire per certo che ho apprezzato quest’opera e la sua filosofia, anche se non ne comprendo fino in fondo la ragione. Devo ammettere che alcuni discorsi mi sfuggono, soprattutto quelli in Fate/Zero che ritengo molto retorici, ma dopotutto ci stanno, poiché pronunciati da entità che trascendono il nostro tempo e che hanno vissuto in un contesto diverso. Anche se il succo è sempre quello, Fate/Stay Night è molto diverso, dalla trama all’intreccio cambia totalmente persino i modo di approcciarsi a questi due elementi fondamentali. Per continuare con questo sottile paragone, da quello che ho visto nella saga iniziale, posso dire che Stay Night è molto più semplice sotto ogni aspetto. Ho detto semplice, non banale! Per quanto ritengo che il capitolo precedente sia molto più intrigante, questa serie mi ha stupito per una certa freschezza che ho provato quando l’ho vista. Ha completamente scardinato i cliché sull’argomento, che facevo risalire all’epoca Medioevale, dandogli una forma nuova e più genuina. Effettivamente, ho usato termini che possono sembrare impropri in questo contesto, ma che sono molto facili da comprendere se attribuiamo al Graal una caratteristica più umana, anzi mortale. Infatti, l’oggetto ci appare più vicino grazie alla guerra, ai discorsi introspettivi sulla moralità e a quel senso di giustizia che nella serie viene tanto decantato, insomma elementi che hanno contraddistinto il genere umano nel corso degli eventi e che, ancora oggi, sentiamo nostri. Sembra quasi una lezione di storia vero? Ma d’altronde tutto questo è Fate!

La parte macabra del Santo Graal

All’interno dell’anime l’oggetto, apparentemente divino, svolge un ruolo centrale, come si può ben notare! Sto parlando ovviamente della coppa contenente in sangue del Nazareno (tra l’altro è scritto anche nel titolo), ma per quanto sia appartenuta a quest’ultimo e abbia effettivamente poteri trascendentali, non possiamo di certo negare che sembra avere peculiarità prettamente umane, ed ecco anche spiegato il titolo. Questo concetto bisogna riprenderlo e spiegarlo nel dettaglio perché ritengo che possa sviare lo spettatore e deconcentrarlo dalla narrazione. Sappiamo molto bene di cosa è capace l’uomo e della distruzione che può causare, ciò si rispecchia chiaramente anche su Graal. Come vedremo nell’opera, l’utilità del Sacro Graal non è confinata solo al realizzare desideri umani perché, infatti, ne esalta i lati peggiori con quel pizzico di inganno. In definitiva, sembra essere qualcosa di divino, in grado di dare all’uomo la felicità con la realizzazione dei suoi desideri, ma che si dimostra un’arma a doppio taglio. Ecco cos’è per l’anime questa coppa magica ed ecco cosa da vita a tutti i problemi all’interno della storia di Fate. Un oggetto misterioso e leggendario di cui non sappiamo bene le origini e il funzionamento, ma che da speranza, oltre a ricordarmi molte cose (occhiolino alla chiesa) sintetizza in modo estremamente chiaro l’oggetto dei sogni dell’essere umano.

Esso esiste a causa dei limiti del corpo materiale, che ci impedisce di essere soddisfatti. Esiste non per essere liberati dalle sofferenze che ci affliggono ma, al contrario, per sopraffarle. Il risultato di questo ideale provoca l’autodistruzione del Graal, alimentato dalla malvagità umana.

Gilgamesh, divino sovrano della città di Uruk

Queste erano le parole di un Servant su cui il Graal non ha effetto, Gilgamesh sarà per noi la voce della verità durante la visione e sapete perché? Perché non è influenzato dal potere che la coppa può dare, essendo il Re dei re, lui ha già tutto, lui ha già provato la sensazione di essere al di sopra del mondo e, sempre lui, ha già conquistato il Graal grazie alla sua stessa potenza e sarebbe stupido ambire ad un oggetto che già possiede (secondo la leggenda, a lui appartengono tutti i tesori), per avere un potere sconfinato che ha già avuto. Forse ciò che più fa arrabbiare il Sumero è proprio l’ipocrisia umana ed è anche quello che fa andare in collera me. L’uomo pretende di dimostrare umanità anche riversando, letteralmente, malvagità sotto forma di desideri che risultano essere egoisti. 

In questo frame il Graal sta riversando sulla terra i desideri malvagi sotto forma di distruzione pura.

Dunque il Santo Graal ha duplice funzione in base all’uso che se ne fa. Infatti, la prima funzione è quella più comune, di cui narra anche la tradizione, ovvero la realizzazione dei desideri umani ma, in questo caso, a favore non del singolo ma dell’umanità stessa. Altrimenti, potrebbe assumere valore affine a quello di un contenitore che straripa desideri malvagi e impuri. In sé, quindi, Fate ci aiuta a scoprire la verità su bene e male, contrapposti in modo facilmente distinguibile. Questo articolo è soltanto la punta dell’iceberg, l’importante di quest’anime non è solo capire cosa si cela dietro il Santo Graal e svelare l’intreccio, ma stare attenti ai personaggi che sono fatti egregiamente. Shirou, Rin, Sakura e molti altri, sono personaggi che hanno molto da dire ed, infatti, gli darò voce in più articoli…


Tornerò sicuramente a parlare di Fate con tutte le recensioni del franchise e per vedere nel dettaglio i personaggi che riterrò più importanti! Voi rimanete sempre sintonizzati e, come sempre, vi invito a passare sui nostri social qui sotto. Seguici anche lì, tanto vi romperò ugualmente in un altro articolo, quindi che vi costa? ⤵

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