Curon…perché non produciamo queste Serie?!

Scritto da Mettiu Penta

20/07/2021

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Oggi sono contento alquanto perché vi parlerò di una serie originale Netflix prodotta in Italia che mi ha sorpreso e stavolta sono sincero. Tra l’altro se scorrete all’interno del sito e guardate le miriadi di recensioni che ho fatto noterete che non ci sono articoli su Serie TV italiane e chiedetevi il perché…


Trama

La nuova serie italiana originale Netflix, Curon racconta le misteriose vicende della città Curon Venosta in Trentino-Alto Adige, andando alla scoperta dei segreti nascosti nel lago di Resia, il lago artificiale che ha sommerso completamente la cittadina lasciando fuori solamente il campanile. Nel corso delle puntate verremo a conoscenza della tradizionale leggenda che infesta Curon.

Recensione

Ragazzi, che dire? Ero molto riluttante all’idea di guardarmi sette episodi di una produzione italiana ma ne è valsa la pena. Posso assicurarvi che non mi ha traumatizzato e che il cringe è ad un livello basso. Parto col dire che questa serie porta con sé alcuni lati negativi, frutto di una tradizione cinematografica che in Italia ultimamente è un po’ carente ma il risultato finale, soprattutto per quanto riguarda l’intreccio, è da invidiare a parer mio.

Iniziando con gli aspetti positivi parlo subito della trama, matrice di questo successo, che si concentra su un unico evento. Secondo me è stato proprio questa la scelta vincente: sfruttare una storia (in questo caso una leggenda) per sviluppare qualcosa di nuovo e ci sono riusciti molto bene…quasi ne sono stranito. Persino l’intreccio che ne è uscito fuori non è per nulla da sottovalutare, mentre ho trovato il finale davvero molto interessante e nemmeno tanto scontato. Per non parlare della premessa che lascia spazio ad una seconda parte della serie che, a questo punto, guarderò con piacere. Ripeto, non so perché tutto ciò mi sorprenda così tanto, pensandoci l’idea non è poi tanto complessa. Forse perché, come ho sempre ribadito, avere un’idea di fondo per il progetto è fondamentale? Forse perché sono state eliminate tutte le digressioni inutili?

Tra l’altro l’atmosfera dalla città stessa dà all’ambientazione una nota rustica e suggestiva, a tratti molto raccapricciante. Come ultimo punto, invece, ho lasciato la recitazione perché ho un po’ di cose da evidenziare. Secondo me, nel complesso è l’unica pecca vera e propria che stona un po’ all’interno dei primi 3-4 episodi. Gli attori sono rigidi ma questi ragazzi mi hanno trasmesso molto più di metà degli attori sotto Rai. Sul finire è evidente che c’è maggiore affinità da parte degli attori con il carattere del personaggio che stanno rappresentando. L’unico dettaglio che, purtroppo, peggiora la situazione è l’audio. Spesso facevo riferimento ai sottotitoli e non va bene, soprattutto se, in alcune scene, si tende ad utilizzare il dialetto locale.


Citato questo piccolo particolare possiamo concludere qui! Io sono molto soddisfatto perché finalmente Netflix valorizza queste piccole realtà. Voi fatemi sapere cosa ne pensate della serie. E’ piaciuta? Non è piaciuta? Scrivi nei commenti…

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