Bliss: Utopia o Futuro prossimo!? (Recensione e Considerazioni)

Scritto da Mettiu Penta

15/04/2021

Bentornati dal vostro Mettiu su One Word Blog! Oggi trattiamo un argomento molto complicato ma rappresentato molto bene dal film che andremo ad analizzare, sto parlando di Bliss!


Trama

Bliss, la novità di Mike Cahill in collaborazione con Prime Video, segue la storia di Greg (Owen Wilson), un uomo che si ritrova a fluttuare tra due mondi, uno dei quali crede sia una simulazione. Greg sta attraversando un momento complicato della sua vita: ha da poco perso il lavoro e si è separato da sua moglie e ciò lo porta in una spirale di droghe ed illusioni…

Realtà o pura invenzione?

Bliss rappresenta la bipolarità del nostro mondo e, nello stesso momento, la realtà apparentemente utopica a cui noi siamo destinati. Non è la prima volta che il regista concentra il suo interesse in questa tipologia di temi, riprendendo, con vari riferimenti, i vecchi cult che ci hanno abituati a questo genere. Ad esempio, sono palesi le analogie a Matrix di cui tutti parlano.

La filosofia sviluppata nel film è davvero molto ben bilanciata, infatti ho apprezzato molto che non si siano rifugiati troppo dietro questa cosa, per finire con l’abusarne. Le due realtà create da Cahill sono assolutamente dettagliate, la prima, sicuramente quella più veritiera, descrive bene il nostro mondo anestetizzato e rinchiuso in questo limbo di problemi, mentre, contrapposto, abbiamo il mondo che tutti sogniamo, sviluppato e autosufficiente.

Migliorare è meglio di scappare!

Prima di analizzare in questo modo il film, devo dire che mi ha lasciato per alcuni giorni senza parole, non per chissà quali motivi ma perché mostrava uno spaccato molto triste, in cui io ho visto raffigurata proprio la nostra società, fin quando non mi sono accorto che, in realtà, la pellicola stessa non faceva altro che trasporre ciò che noi vediamo e sentiamo ogni giorno. Se, infatti, vediamo le cose cambiando prospettiva, notiamo che la nostra realtà non si discosta poi così tanto da quella raccontata dal regista statunitense. Ebbene, possiamo dire che Bliss racconta proprio di noi, di come soffriamo in un mondo in cui tutti siamo sempre sorridenti, in una realtà in cui non possiamo, effettivamente, dire di essere reali, come spesso ripete Isabel (Salma Hayek).

Dall’altra parte della bilancia, notiamo la vera salvezza, ovvero un mondo autosufficiente, in cui i ricchi smettono di dare sfogò alla propria avidità e l’essere umano può finalmente dedicarsi a quelle arti che più si addicono al compiacimento dell’anima. Un mondo, come dichiara il titolo, utopico e irraggiungibile. Il modo, però, in cui viene raccontato riesce a risvegliare la voglia di costruire un mondo migliore perché anche se nel film si è preferito lasciare il senso del finale alla retorica, nella realtà dobbiamo essere noi a dare un senso al nostro futuro e alla vita stessa.


Personalmente, film del genere cambiano molto il punto di vista con cui vediamo noi le cose ogni giorno! Adesso voglio sapere se voi lo avete già visto e, in caso, cosa ne pensate. Come sempre, non dimenticate di passare sui nostri social linkati qui sotto.

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