10 Curiosità che NON Conoscete su Attack on Titan!

Scritto da Garou

01/12/2020

m

Benvenuti a tutti dal vostro Garou!

Quest’oggi, a poco più di una settimana di distanza dall’uscita di Attack on Titan 4, ecco a voi 10 curiosità che probabilmente non conoscete sull’opera di Hajime Isayama.

L’ispirazione dietro i giganti mutaforma

Per creare alcuni dei giganti mutaforma, l’autore, si è ispirato a degli artisti marziali. Nel caso del gigante d’attacco, considerando il fisico slanciato e snello, l’autore fa riferimento a Yushin Okami, un artista marziale campione di MMA. Per quanto riguarda invece il gigante corazzato, Isayama si è ispirato al mastodontico e possente wrestler Brock Lesnar.

Il concept dell’opera

L’idea di creare i giganti è nata quando, all’interno dell’internet point dove lavorava, l’autore entrò per caso in contatto con un uomo ubriaco che lo minacciò, Isayama notò a quel punto come a volte sia impossibile comunicare con razionalità tra esseri umani e di conseguenza si venga a creare una strana atmosfera di paura e inquietudine. L’autore arrivò inoltre alla conclusione che l’essere umano sia in assoluto l’essere più spaventoso al mondo e, per disegnare i volti dei giganti, si ispirò ad un libro contenente centinaia di foto di volti umani. Applicando queste sue idee nelle figure dei giganti vennero fuori degli esseri aventi fattezze umane e movenze di persone ubriache.

Levi Ackerman

Levi Ackerman è, a detta dell’autore, il personaggio più emotivo della serie che però, a causa della sua numerosissime esperienze difficili, riesce a non far trasparire quasi mai la sua emotività. Il suo nome è inoltre di origini europee/ebraiche ed è probabilmente ispirato alla figura di Primo Levi in quanto la reale pronuncia non dovrebbe essere “Levai” ma bensì “Levi”.

Il successo di Attack on Titan

Attack on Titan è diventato senza dubbio un successo mondiale ma, inizialmente l’opera è stata molto sottovalutata. Il manga è stato infatti pubblicato 7 anni prima dell’anime ed essendo la prima opera in assoluto partorita dalla mente di Hajime Isayama, i disegni erano all’inizio molto grezzi e per questo motivo, AoT, non è stato preso in considerazione più di tanto. Con il passare del tempo i disegni sono a poco a poco migliorati e, una volta uscita la prima stagione dell’anime, il successo è stato così tanto che l’opera è spopolata a livello mondiale ed il continuo della serie animata è stato assicurato.

Il significato dei giganti e del corpo di ricerca

I giganti indicano metaforicamente la sfida insormontabile al quale l’umanità deve sottoporsi ed al quale tutti gli esseri umani dovranno in un giorno futuro cimentarsi. Per quanto riguarda il corpo di ricerca è rappresentato (anche nel suo stemma) da due personaggi dell’opera: Eren, l’ala bianca dello stemma che indica la speranza, e Levi, l’ala blu dello stemma che indica la forza.

La morte di Sasha Braus

A detta di Isayama, Sasha Braus sarebbe dovuta morire all’interno del capitolo 36 del nono volume ma, a causa dello scontento del responsabile dell’autore, causato dalla scena cruenta e dalla morte prematura della ragazza, la storia venne modificata ed il personaggio di Sasha non morì.

Il personaggio preferito di Isayama

Il personaggio preferito dell’autore è Jean Kirschtein poiché, a detta dello stesso, è un personaggio caratterizzato dalla sua schiettezza che riesce sempre a sottolineare delle verità che di solito non andrebbero dette.

L’origine dei nomi dei protagonisti

Molti nomi presenti all’interno dell’opera hanno delle origini tedesche e, degli esempi potrebbero essere i nomi di Armin ed Eren. Armin Arelet è un nome completamente di origini tedesche ed il nome Armin deriva da una parola antica che può significare “integro” oppure “soldato”. Eren Jaeger è invece un nome misto: mentre Eren è un nome di origini olandesi, Jaeger deriva dalla parola tedesca Jager che significa “cacciatore”.

Ambientazioni dell’opera

Le ambientazioni sono ispirate alla città tedesca di Nordlingen, una città il cui centro storico è circondato da una cinta muraria. Inoltre, la curiosità di Eren e di Armin nei confronti del mondo esterno, rappresenta la curiosità dell’autore che, da piccolo, è cresciuto nel villaggio di Hita, un villaggio circondato dalle montagne che vengono in maniera analoga paragonate alle mura di AoT.

Attack on Avengers

All’interno di un crossover tra la Marvel ed Attack on Titan chiamato “Attack on Avengers” i supereroi della Marvel si vedono costretti a dover fronteggiare i giganti. Il crossover, lungo 8 pagine, e stato scritto dallo stesso Isayama, è stato illustrato da Geraldo Sandoval ed è stato inoltre pubblicato sulla rivista giapponese Brutus.

Allora? Quante curiosità conoscevate già? Fatecelo sapere e seguiteci sulle pagine Facebook ed Instagram.

Tutti i diritti di riproduzione dell’articolo sono riservati agli autori.

Fan Art

Fan Art

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Spam di Articoli